ETÀ EVOLUTIVA E FUTURO METABOLICO: RUOLO DEL PEDIATRA

  dal 12/06/26 al 13/06/26

Il 12 e 13 giugno prossimi si terrà a Verona, presso il Policlinico G.B. Rossi: “ETÀ EVOLUTIVA E FUTURO METABOLICO:RUOLO DEL PEDIATRA. Diabete, Endocrinologia, Obesità e Nutrizione nel bambino e nell’adolescente”.

Due le novità più rilevanti tra quelle presentate al Congresso: lo screening e l’immunoterapia del diabete tipo 1 e l’obesità.

 

Più di 300.000 persone hanno il diabete tipo 1 in Italia di cui circa 30.000 sono bambini e adolescenti. Il grande progresso delle conoscenze ha portato alla disponibilità di nuovi farmaci che sono in grado di agire sul processo che causa la malattia, promuovendo un beneficio clinico evidente, con la prospettiva non solo di ritardare la comparsa della sintomatologia ma anche di impedirne la comparsa. Si tratta di una modifica sostanziale ed estremamente importante nell’approccio al diabete tipo 1: dalla cura dei sintomi si interviene ora sui processi che causano la malattia. Al fine di attuare questo intervento è necessario individuare coloro che sono a rischio di sviluppare la malattia ma che non ne sono a conoscenza. Da qui la necessità di effettuare uno screening dei bambini per il diabete tipo 1, previsto dalla legge 130 del 2023 e sta per essere attuato su scala nazionale e nella nostra regione. Lo screening viene comunque già attuato sui familiari di persone con diabete tipo 1 o che sono affetti da malattia autoimmuni (malattia celiaca, tiroidite, ecc.) che hanno un rischio maggiore di sviluppare un diabete tipo 1 e verrà esteso all’intera popolazione pediatrica (2-3 anni e 5-8 anni). Lo screening permette di individuare i bambini a rischio della malattia, seguirli nel tempo e, quando indicato, somministrare una terapia in grado di ritardare la comparsa della sintomatologia clinica del diabete e di evitare la chetoacidosi diabetica, condizione metabolica grave che comunemente accompagna l’esordio della malattia e che comporta problemi anche a medio, lungo termine sia in termini di salute chje di qualità di vita.

 

L’obesità è la più comune tra le malattie metaboliche sia nell’adulto che nel bambino (uno su dieci soffre di obesità e due su dieci di sovrappeso). Più del 50% dei bambini e adolescenti con obesità hanno Il fegato grasso, che è quindi la più comune complicanza dell’eccesso ponderale nell’età evolutiva. Il fegato grasso si accompagna frequentemente ad elevati livelli di lipidi circolanti, in particolare trigliceridi e colesterolo non-HDL (il cosiddetto colesterolo cattivo) e ad alterazioni della glicemia. Può evolvere in forme più aggressive di danno epatico (steatoepatite, fibrosi) e favorisce la comparsa del diabete di tipo 2. La situazione è così preoccupante che quest’anno, l’OMS ha indicato il fegato grasso uno dei due obiettivi di salute prioritari nel mondo (il secondo è la TBC). Nuovi farmaci molto efficaci per il trattamento dell’obesità hanno dimostrato una notevole efficacia nel ridurre il fegato grasso, aprendo nuove prospettive di cura per questa malattia e altri sono attualmente in sperimentazione.  

 

<Il pediatra> dichiara il prof. Maffeis, presidente del Congresso e professore di Pediatria all’Università di Verona <ha un ruolo di primo piano nel promuovere l’azione di prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili, che sono la prima causa di mortalità nella popolazione adulta e che vedono maggiore successo quando la prevenzione viene effettuata sin dalle prime età. Inoltre, le nuove terapia ora disponibili sono una prospettiva concreta ed efficace che da l’opportunità di guardare con maggiore fiducia al futuro di questi bambini e adolescenti>. <L’attività assistenziale e di ricerca che da decenni l’equipe della Pediatria B dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona che ho il privilegio di dirigere svolge sulle malattie endocrino-metaboliche tra cui il diabete e l’obesità ha permesso di trasferire quanto acquisito con la ricerca e la sperimentazione ai giovani pazienti e alle loro famiglie, offrendo risultati rilevanti che fanno ben sperare per il tempo a venire>.

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